Legge Regione Basilicata del 26 Settembre 2016 n. 20

Legge n.20 del 26 Settembre 2016, Regione Basilicata

Legge Regione Basilicata del 26 Settembre 2016 n. 20

E’ stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale n.36 del 1 ottobre 2016 la Legge della Regione Basilicata n.20 del 26 Settembre 2016.

ATTUAZIONE ART. 118, COMMA 4, DELLA COSTITUZIONE

Bollettino Ufficiale n. 36 dell’ 1 ottobre 2016

Articolo 1
Finalità
1. Con la presente legge la Regione Basilicata persegue l’obiettivo di dare attuazione all’articolo 118, comma 4, della Costituzione ed allo Statuto regionale, disciplinando i rapporti tra l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli o associati, e delle formazioni sociali per lo svolgimento di attività di interesse generale, secondo i princìpi di sussidiarietà orizzontale e l’azione di Comuni, Province, Regione e altri Enti locali e Autonomie funzionali.
2. Le iniziative legislative del Consiglio regionale non possono ledere l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli o associati, e i diritti da essi acquisiti.

Articolo 2
Principi generali
1. L’iniziativa dei cittadini, singoli o associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, è libera, autonoma e non è soggetta ad autorizzazione. Essa è svolta nel rispetto dei principi di legalità costituzionale, dell’utilità sociale, della tutela dell’ambiente e della salute e in ogni caso, senza recare danno alla sicurezza, alla libertà ed alla dignità umana.
2. L’attuazione del principio di sussidiarietà è prioritariamente diretta al miglioramento del livello dei servizi, al superamento delle diseguaglianze economiche e sociali e alla promozione della cittadinanza attiva umanitaria, intesa come effettiva partecipazione dei cittadini all’organizzazione solidale della comunità, prendendo attivo interesse al bene civico, culturale e morale della stessa comunità e favorendo la collaborazione dei cittadini e delle formazioni sociali, secondo la loro specificità, alla amministrazione paritetica della cosa pubblica, per la valorizzazione della persona e dello sviluppo solidale della comunità.

Articolo 3
Soggetti della sussidiarietà orizzontale
1. I soggetti della sussidiarietà orizzontale che possono svolgere le attività di interesse generale sono:

a) i cittadini, singoli o associati;

b) le famiglie;

c) le imprese;

d) gli agenti del terzo settore.

Articolo 4
Oggetto della sussidiarietà orizzontale
1. Sono considerate attività di interesse generale svolte dai cittadini quelle inerenti ai servizi pubblici sociali, ai servizi culturali, ai servizi per la valorizzazione del lavoro e dell’iniziativa economica volti al rafforzamento dei sistemi produttivi locali, ai servizi alla persona e ai servizi di utilità alla generalità dei cittadini e alle categorie svantaggiate, con particolare riferimento a forme di erogazione e svolgimento di servizi che privilegiano la libera scelta e l’auto orientamento in una logica di collaborazione e di coamministrazione.
2. Le attività di cui al comma 1 non ricomprendono quelle inerenti al servizio sanitario nazionale e quelle a carattere economico – imprenditoriale di cui all’articolo 2195 del Codice Civile, e sono realizzate con risorse degli enti pubblici o dei privati disposti a finanziarle.

Articolo 5
Promozione
1. Nel rispetto dei principi statali e comunitari di coordinamento della finanza pubblica, la Regione favorisce lo svolgimento di attività di interesse generale da parte dei soggetti di cui all’articolo 3.
2. La Regione favorisce l’applicazione dei principi di cui all’articolo 1 da parte di Province, Comuni e altri Enti locali, singoli o associati, e Autonomie funzionali.
3. Il Consiglio regionale, ogni tre anni, organizza una assemblea regionale aperta a tutti i cittadini, con il coinvolgimento degli organi istituzionali, delle organizzazioni, delle associazioni e degli agenti del terzo settore, al fine di individuare linee di indirizzo per l’attuazione della presente legge e verificarne la realizzazione degli obiettivi.

Articolo 6
Procedimento amministrativo
1. Gli enti pubblici di cui all’art. 1 possono finanziare, con provvedimenti dei rispettivi organi di governo, le iniziative previste dalla presente legge.
2. I progetti relativi alle attività di cui al comma 1 indicano:

a) il tipo di servizio e di prestazioni che si intende erogare;

b) la struttura organizzativa da impiegare per l’esercizio dell’attività;

c) le tipologie contrattuali di lavoro o di volontariato gratuito che si intendono utilizzare;

d) i livelli di qualità dei servizi e delle prestazioni e i relativi costi;

e) ogni altro dato utile ai fini della valutazione della economicità, efficienza ed efficacia del servizio, delle prestazioni e dei benefici sull’attività amministrativa.

Articolo 7
Sistemi di monitoraggio
1. La Giunta regionale definisce i sistemi di monitoraggio delle attività previste dalla presente legge, le verifiche ed i controlli, anche in collaborazione con gli enti locali interessati, delle attività sussidiate ai sensi della presente legge.
2. La Giunta regionale con relazione annuale riferisce al Consiglio regionale sulla attuazione della presente legge.

Articolo 8
Pubblicazione
1. La presente legge è pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione ed entra in vigore il quindicesimo giorno successivo alla data della sua pubblicazione.
2. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Basilicata.