La Carta della Cittadinanza Umanitaria Europea

Presentazione estratta da un saluto di Ermanno Bocchini, Past ID, ai Governatori nella giornata della Carta della Cittadinanza Umanitaria del 13 Aprile 2009

La Carta della cittadinanza umanitaria europea, approvata all’unanimità dal Forum Europeo di Roma del 2004 e di Bucarest del 2007, è entrata nella fase operativa e comporta una vera e propria internazionalizzazione della vita dei Distretti e dei Clubs.

“La Carta dà attuazione al primo scopo del lionismo, che è creare a stimolare uno spirito di comprensione tra i popoli del mondo, e alla nuova Missione dell’Associazione, che abbiamo approvato nel Board di Nuova Delhi (2007) e che consiste nel promuovere la “comprensione internazionale ” attraverso i Lions Clubs” (“to promote international undes tanding trough lions clubs’”.

I Distretti e i Clubs d’Europa debbono cominciare ad incontrarsi per lavorare insieme non un giorno all’anno ma tutto l’anno, per organizzare insieme la speranza di un mondo un po’ più giusto e più sicuro, più bello e più umano.
Ai Governatori spetta la grande responsabilità civile di inaugurare il 21 marzo di ogni anno la “Giornata della Cittadinanza Umanitaria” in tutto il Multidistretto ltaly, che diventa, così, laboratorio internazionale di lionismo del nuovo millennio. Credevamo che gli aiuti umanitari fossero il nostro traguardo ultimo; oggi capiamo che gli aiuti umanitari non bastano se i popoli poveri moltiplicano le guerre con le armi fomite loro dagli stessi paesi che, poi, donano aiuti umanitari alle vittime della violenza.
Oggi capiamo che siamo di più, ancora di più di una multinazionale della solidarietà, perché gli esperti delle Nazioni Unite ci dicono che nessun paese è mai uscito dal sottosviluppo grazie agli aiuti umanitari. Il nostro Programma di aiuti deve, allora, innescare un processo virtuoso di Cross-Fertilization e di Partnership tra paesi ricchi e paesi poveri e questi ultimi devono avviare processi virtuosi di sviluppo umano autonomo, in pace e non in guerra con gli altri propoli poveri.
“Aiutiamoli oggi a non chiedere più aiuto domani” in una nuova cittadinanza umanitaria attiva significa dare pari dignità umana e, perciò, cittadinanza a tutti i popoli del mondo e a tutti gli abitanti del nostro come pianeta.

Humanitarian Citizenship sul piano sociale e Cross-fertilization sul piano dello sviluppo socio-economico umano possono essere, grazie al nostro orgoglioso passato, il traguardo della nostra azione nei prossimi anni sociali.

Vi ringrazio per tutto ciò che farete per i soci, per i Clubs, per i Distretti, per l’Associazione”

Ermanno Bocchini

Carta della cittadinanza umanitaria europea

Art. 1 -Ogni cittadino d’Europa ha doveri sociali umanitari verso la comunità europea nella quale vive e lavora.

Art. 2 -La cittadinanza umanitaria europea è espressione dei principi del pluralismo, della sussidiarietà sociale e della solidarietà umanitaria e si esercita a tutela dei diritti umanitari fondamentali, realizzandosi attraverso l’effettiva partecipazione di tutti i cittadini europei all’organizzazione solidale e sociale della comunità, prendendo attivo interesse al bene civico, culturale, sociale e morale del continente europeo.

Art. 3 -Costituisce obiettivo primario della cittadinanza umanitaria europea promuovere uno spirito di maggiore comprensione tra tutti i popoli del continente attraverso il superamento di tutti gli ostacoli di ordine sociale, economico e civile che si frappongono alla civile comprensione.

Art. 4 -La realizzazione di questo impegno fondamentale deve svilupparsi attraverso la consultazione permanente di tutti i Lions Clubs dei 123 Distretti Europei, nelle forme e modalità che saranno successivamente indicate dal Consiglio di Cooperazione Europeo, al fine di creare una libera ed aperta discussione su tutti i problemi di carattere comune, nell’intento di promuovere il valore dei beni culturali, artistici ed architettonici, rimuovere le cause delle incomprensioni, aiutare i meno fortunati ad avere una qualità di vita migliore e stabilire le premesse indispensabili per modelli di convivenza civile in pace e libertà.

Art. 5 -E’, inoltre, obiettivo primario della Carta promuovere la formazione permanente dei giovani attivando confronti ed interazioni tra i sistemi educativi, favorendo il senso dell’appartenenza e dell’ orgoglio nell’essere parte determinante del futuro, fondato sulla capacità di dire no ad ogni forma di devianza e di inquinamento fisico, sociale e morale.

Art. 6 -E’ istituito un osservatorio permanente per la promozione delle attività della Carta e per dare attuazione ad essa in tutte le sedi istituzionali internazionali competenti nell’ambito della Comunità Europea.