Manifesto di Pescara

Manifesto di Pescara: libertà ed intelligenza, i Lions indicano la strada.

Il Manifesto si propne come momento di riflessione e proposta fondamentale della Conferenza del Mediterraneo. Il suo obiettivo è di proporre a tutti i Lions del mondo un nuovo modello di aiuto umanitario che, in inglese, è possibile sintetizzare con i termini “Aid, Development, Freedom”, ovvero, in italiano i tre concetti di “aiuto umanitario, sviluppo, libertà”.

L’obiettivo è semplice, concretizzare l’aiuto in modalità che liberino i beneficiari dell’aiuto dall’aiuto stesso.

Questa  è in realtà l’attuazione pratica del pensiero di Melvin Jones: “Aiutateli oggi a non chiedere più aiuto domani”. Ovvero, dare a coloro che ne necessitano gli strumenti per essere attori e protagonisti del proprio sviluppo e del proprio futuro. Come ha spiegato Ermanno Bocchini: “la libertà è quella di poter realizzare un futuro nei paesi sottosviluppati interrompendo l’emigrazione”. E’ il concetto di “investimento umanitario” che mira a realizzare in loco le condizioni  che consentano lo sviluppo economico delle popolazioni.

IL PROGRAMMA

Due concetti dettano la linea per un programma di aiuti umanitari:

  1. chi è nel bisogno oggi non abbia domani;
  2. aiuti umanitari che favoriscano la libertà.

Concetti che sono il cuore del  “Manifesto di Pescara” approvato per acclamazione alla 18^ Conferenza dei Lions del Mediterraneo. 

Un vero e proprio dono per il  presidente internazionale Joe Preston da parte degli oltre 600 delegati di 17 Paesi che hanno partecipato alla manifestazione.

L’ambizioso programma è stato illustrato dal past Direttore Internazionale Ermanno Bocchini, che si è richiamato al pensiero guida di Melvin Jones, esaltando i valori della Libertà intesa come affrancamento dal bisogno (Kennedy) e dell’Intelligenza come capacità di scrutare il futuro (Jefferson).

Così si è espresso il Prof. Bocchini: “Nel Mediterraneo abbiamo bisogno dell’intelligenza. Perché il Mediterraneo è il futuro del mondo”.

Bocchini ha citato poi ricorda Gandhi precisando che “occhio per occhio” è necessario anche per creare amore e gentilezza e cita  Dambisa Moyo, premio Nobel per la pace,  che considera letale la carità fine a se stessa.

“Il manifesto è un ponte fra passato e futuro – ha detto ancora il past Direttore Internazionale-. Se pensiamo solo al passato non attueremo il pensiero di Melvin Jones”.

“Noi lions non siamo una organizzazione politica, ma possiamo aiutare la ricerca della pace nel mondo – ha detto in chiusura della Conferenza il presidente Preston – Non possiamo permettere che il terrore ci privi della possibilità di aiutare gli altri”. “Avete molti leader nei vostri club – ha concluso- ma occorre formare i leader del futuro. Ho visto tanti leo all’ingresso della sala. Sono pieni di entusiasmo e di voglia di fare. Sono loro il nostro futuro”.